Presentazione - Nucleo Protezione Civile Carabinieri Torino

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Presentazione

Presentazione delle Principali Attività



La Protezione Civile A.N.C.

Cenni storici sulla Protezione Civile A.N.C.


 La protezione civile nell'ambito dell'Associazione Nazionale Carabinieri, nell'Ispettorato Regionale Piemonte e Valle d'Aosta,  ha una storia che viene da lontano.

 Nel 1996 veniva fondato il “Nucleo Regionale Protezione Civile Carabinieri in Congedo Piemonte” che è una delle prime associazioni di volontari di protezione civile della nostra regione, l'idea era di costituire un reparto su base regionale con diffusione capillare sul territorio per rendere alla cittadinanza un servizio volontario di protezione civile nello spirito di servizio ed abnegazione, patrimonio storico dell'Arma dei Carabinieri.

 Nel 2000, a seguito della “legge Bassanini” la Presidenza Nazionale decise di smontare il Nucleo Regionale a favore di tanti piccoli nuclei locali, e così il Nucleo regionale proseguì la sua vita come “Nucleo Protezione Civile A.N.C. Torino” in pratica il nucleo della sezione A.N.C. del capoluogo.

 Nel corso degli anni in Piemonte e Valle d'Aosta si costituirono 26 Nuclei locali, alcuni anche molto vicini fra loro, di cui ben 12 in provincia di Torino, ove si provò anche l'esperienza di una federazione che però non arrivò ad essere realmente efficacie nei compiti di coordinamento e controllo dei nuclei ad essa iscritti.

 Nel 2007 la Presidenza Nazionale incominciò a ragionare sugli effetti della parcellizzazione esasperata dei nuclei di protezione civile e nel 2008 emise una prima circolare nella quale invitava i Nuclei ad accorparsi in entità di dimensioni provinciali o regionali.

 Il terremoto dell'Abruzzo, se da un lato evidenziò l'incredibile spirito di servizio dei volontari A.N.C., dall'altro non mancò di portare alla luce tutte le problematiche connesse ad una divisione amministrativa e gestionale dei nuclei di protezione civile.

 Alla luce di tutto questo a partire dal 2010 iniziò in Piemonte la trasformazione, ad oggi ormai completata, della struttura A.N.C. di protezione Civile.

 In quell'anno fu costituita una commissione composta dai referenti provinciali di protezione civile, che insieme al delegato regionale, ed ad alcuni esperti, studiò un nuovo statuto, successivamente vagliato ed approvato sia dalle autorità amministrative locali (provincie e regione) che dalla Presidenza Nazionale A.N.C. .

 Oggi sono presenti sul territorio dell'Ispettorato Piemonte e Valle d'Aosta 7 Nuclei provinciali di protezione civile, e più precisamente, Alessandria, Aosta, Asti, Cuneo, Novara (con competenza anche sul VCO), Torino, Vercelli (con competenza anche su Biella), tutti iscritti al registro regionale del volontariato.

 L'Ispettorato regionale A.N.C. ha stipulato inoltre una convenzione con la Regione Piemonte,  il cui scopo è il coordinamento delle attività di protezione civile A.N.C. tramite l'impiego dei nuclei provinciali sopra menzionati.

 I Nuclei sono coordinati da un Delegato Regionale alla Protezione Civile, nominato dall'Ispettore Regionale A.N.C., che si avvale di alcuni collaboratori per particolari aspetti dell'attività, cinofilia, formazione, telecomunicazioni, logistica, etc...


 


Il Nucleo Provinciale Protezione Civile A.N.C. Torino

La svolta

 Il 20 novembre 2010 l'assemblea del nucleo del capoluogo approvava il nuovo statuto ed in continuità amministrativa con il passato, nasceva il Nucleo Provinciale Protezione Civile A.N.C. Torino.

 Oltre ai soci del nucleo di Torino si iscrivevano i soci degli altri nuclei della provincia che nel frattempo andavano verso l'autoscioglimento.

 Anche le attrezzature e  gli automezzi venivano messi in comune e divenivano di proprietà del nuovo Nucleo provinciale.

 Da allora il Nucleo si è sempre più irrobustito e quelle che erano ipotesi di lavoro circa le sinergie, i risparmi possibili per le economie di scala e la migliore efficienza ed efficacia dovuti ad un miglior modello organizzativo si sono rivelate valide ed addirittura i risultati sono stati migliori di qualsiasi previsione.

 Negli anni dal 2011 ad oggi si è proseguito nel cammino dell'integrazione e della realizzazione di quanto previsto dallo Statuto per la costruzione della struttura operativa del Nucleo.



L'attività

 Nella prima metà del 2011 l'attività si è focalizzata sulle varie manifestazioni connesse alle celebrazioni per Italia 150, che come grande evento erano inquadrate come protezione civile, tali manifestazioni sono culminate nel grande XXI raduno nazionale A.N.C.  del 24-26 giugno 2011; in questa manifestazione una grande parte della gestione operativa è stata svolta dal nostro nucleo provinciale.

 Dall'inizio del mese di maggio alla fine di agosto, abbiamo avuto l'impegno di PraCatinat, ove per conto della regione Piemonte abbiamo prestato la nostra opera per l'emergenza profughi “libici”.

 Successivamente, a seguito delle disastrose alluvioni abbiamo compiuto due missioni in Liguria e più precisamente nel comune di Monterosso ove i nostri volontari sono stati i primi ad arrivare per prestare soccorso alla popolazione. Nello stesso periodo a causa del rischio di esondazione anche a Torino, abbiamo presidiato, in modo continuativo, per 72 ore tutti i ponti sulla Dora del capoluogo.

 L'anno 2012 è partito subito in salita a motivo del grande freddo, a causa del quale, la città di Torino ci ha coinvolto nel servizio di presidio del villaggio di container presso il parco della Pellerina, organizzato per ricoverare nelle ore notturne i senza tetto.

 In seguito alle gigantesche nevicate nel centro Italia, la regione Piemonte ha mandato la sua colonna mobile in Umbria, ed anche in questo caso è stata richiesta la nostra opera.

 A maggio di quell'anno è arrivato il disastroso terremoto in Emilia, che ci ha impegnato nel servizio di sicurezza dei campi per gli sfollati allestiti dalla nostra regione. La principale problematica è consistita nella multietnicità degli ospiti. In pratica il campo era un villaggio ove convivono 22 etnie con lingue e religioni differenti, dove gli italiani non hanno mai superato il 25-30% del totale.

 Per questo impegno a Mirandola, la regione Piemonte, ha richiesto al nostro nucleo provinciale 672 giornate di servizio ed abbiamo percorso con i nostri automezzi 24.935 Km. In occasione della visita del Santo Padre abbiamo organizzato su richiesta del Dipartimento Nazionale, con un preavviso di sole 24 ore,  un servizio di due giorni, a 350 km da Torino, con 27 volontari e l'impiego di 7 automezzi.

 Oltre questi servizi di emergenza di protezione civile, il nostro nucleo ha adempiuto comunque a tutti gli altri impegni che ogni anno storicamente ci vengono richiesti, come volontariato ordinario a supporto delle sezioni territoriali A.N.C. .

 Il 2013 è stato il primo anno “tranquillo” con pochissimi interventi di protezione civile, il limitato impegno verso l'esterno ci ha permesso di dedicarci al consolidamento della struttura, delle attrezzature e dell'autoparco, in compenso sono stati effettuati molti servizi di volontariato in supporto alle sezioni A.N.C. e si sono svolte alcune esercitazioni.

 Nel corso di questo 2014, è proseguita l'opera di consolidamento (credo che ci vorranno ancora un paio di anni per portarla a compimento) abbiamo svolto molti servizi di volontariato ordinario,  abbiamo contribuito alle manifestazioni per il bicentenario dell'Arma dei Carabinieri con il nostro modesto apporto, mentre dopo l'estate gli eventi meteorologici ci hanno pesantemente impegnati in Liguria, e nel basso Piemonte.

 Da anni inoltre nella settimana delle celebrazioni dei defunti collaboriamo con la sicurezza dei due principali cimiteri del capoluogo per regolare al meglio il grande afflusso di visitatori, permettendo così a chi ricorda i propri defunti, e molti di questi visitatori sono anziani, di farlo in tranquilla serenità.

 La prima parte del 2015 ci ha visti impegnati per l'Ostensione della Sacra Sindone e per le manifestazioni di Torino capitale europea dello sport 2015.

 Alcuni numeri forse chiariranno meglio l'opera da noi svolta(2015 al 15 di ottobre).


 

Anno

Protezione Civile

Volontariato generico

2011

1472 giorni/uomo

411 giorni/uomo

2012

1250 giorni/uomo

650 giorni/uomo

2013

310 giorni/uomo

1076 giorn/uomo

2014

408 giorni/uomo

1430 giorni/uomo

2015

178 giorni/uomo

1748 giorni/uomo


I Volontari

 
 I nostri volontari sono la nostra più grande ricchezza.

 Nulla di quanto ho descritto fin qui, sarebbe stato possibile senza la dedizione, la volontà, l'impegno a tutto tondo dei nostri fantastici volontari.

 Il nostro nucleo provinciale conta ormai oltre 250 soci  volontari, provenienti da praticamente tutte le sezioni A.N.C. della nostra provincia.

 I nostri volontari, sia uomini che donne, sono tutti soci A.N.C., appartenenti a tutte le tipologie (effettivi, familiari e simpatizzanti), la più giovane non ha ancora compiuto 19 anni ed i due più anziani hanno passato da poco i 76.

 Nelle grandi emergenze, terremoti, alluvioni, etc, i nostri volontari nello spirito e nella tradizione dell'Arma, si adoperano per la sicurezza dei malcapitati ma nei tempi liberi dagli impegni istituzionalmente a noi affidati, si occupano  anche del benessere della popolazione colpita e dei più piccoli.



 
 



I Quadri

 

 Per l'organizzazione e la gestione di questo imponente numero di volontari il nucleo provinciale beneficia dell'instancabile opera di circa 60 “quadri”, ossia volontari che per capacità, e disponibilità di tempo, sono più impegnati degli altri, ed in prima persona si fanno carico delle necessità del Nucleo.

 A loro è stato dedicato un apposito corso, ed almeno un paio di volte ogni anno ci si ritrova per fare il punto della situazione.

 Queste figure sono quelle che permettono alla struttura che ci siamo dati di funzionare, dietro ogni posizione infatti c'è un volontario.

 Come per tutti i volontari anche per i quadri vige la regola della gratuità totale delle prestazioni fornite al Nucleo, ai sensi della legge 266/91 e successive modifiche che regola le attività di  volontariato.


 


La struttura operativa del Nucleo Provinciale

 La nostra struttura operativa, guidata dal responsabile delle operazioni, si basa sui distaccamenti (13), coincidenti territorialmente con i C.O.M. in cui la provincia di Torino si è divisa.

 Oltre ai distaccamenti territoriali contiamo sulla presenza di gruppi di specialità, alcuni già operative altri in fase di addestramento o in via di costituzione.

 Le specialità sono pienamente integrate nella struttura operativa e dipendono dal responsabile delle operazioni.

 Inoltre tutta una serie di funzioni particolari, ma fondamentali per una struttura di protezione civile (telematico, risorse umane, formazione, logistica, autoreparto, sanitari, sicurezza, etc..), sono affidate a volontari, che in possesso di  particolari capacità professionali le dedicano al nucleo, questi settori lavorano sotto la responsabilità del vicepresidente.

 Infine fondamentali sono la segreteria centrale, e il servizio di tesoreria, che al suo interno prevede le funzioni acquisti, progettazione, reperimento risorse, gestione liquidità, etc..



 


I Distaccamenti

 
 Sono il vero cuore pulsante del nostro nucleo, sono guidati dai responsabili di distaccamento, in alcuni casi  coadiuvati da uno o più caposquadra.

 I distaccamenti sono 13, uno per ogni C.O.M.(Centro Operativo Misto) della provincia di Torino,  normalmente hanno sede presso la sezione A.N.C. del comune capoluogo del C.O.M., all'interno di un distaccamento sono presenti più sezioni A.N.C. (con l'eccezione del capoluogo), e tutte contribuiscono con volontari provenienti dai loro soci.

 I servizi di supporto alle polizie locali ed alle sezioni A.N.C. sono normalmente svolti dai volontari dei distaccamenti, per particolari servizi impegnativi o che richiedono un alto numero di volontari vengono impiegati soci di più distaccamenti.





 
 



I Gruppi di Specialità

 

 Al nostro interno abbiamo la fortuna di avere alcuni gruppi di specialisti.

Il Gruppo Cinofili

 I cinofili (circa 25), che instancabilmente con i loro cani svolgono l'attività di ricerca delle persone scomparse, sia in superficie che sotto le macerie.

 In particolare abbiamo 4 unità cinofile brevettate alla ricerca in superficie e alla ricerca sotto macerie, abbiamo però in previsione di mandare all'esame di brevetto circa 6 unità entro la  primavera 2016, dato che abbiamo inserito nel corso del 2014 molte unità giovani.

 A loro è affidata la gestione di due campi di addestramento, entrambi nel comune di Settimo T.se, uno per l'addestramento all'obbedienza, ed alla ricerca in superficie, ed uno per l'addestramento alla ricerca sotto le macerie.

 In particolare, questo secondo terreno di addestramento, ottenuto in convenzione  dal Comune di Settimo, avrà in futuro un grande ruolo per l'attività formativa del nostro nucleo, e non solo.

 Alcuni Corpi ed Enti dello Stato, hanno chiesto ed ottenuto di potersi allenare in questa particolare area di addestramento.





 


Il Gruppo Supporto Soccorso Acquatico
 

Si tratta di un gruppo di specialità in avanzata fase di costituzione.

 Compito di questo gruppo è dare supporto alle operazioni di soccorso in ambiente acquatico, nel rispetto delle competenze di ciascuno e per quanto riguarda i nostri volontari con lo spirito e le professionalità tipiche di chi ha prestato servizio nell'Arma.


La Squadra Droni

 Questa particolare squadra è nella fase di progettazione ed addestramento.

 Il nostro Nucleo si vuole dotare di questo nuovo strumento sia per le ricerche di persone scomparse, in appoggio ai cinofili, che per lavori di visione aerea di aree disastrate nelle calamità, o di aree dove è sconsigliato il sopralluogo umano o con cani.

 Il progetto specifico, già deliberato dal consiglio direttivo è nella fase avviamento, nel prossimo mese di novembre partirà il primo corso per brevettare alcuni piloti. La complessità dell'argomento e la necessità di legge di dotare alcuni dei nostri volontari dei brevetti necessari impone prudenza nella realizzazione di questo progetto.


 



I Settori


 Al nostro interno abbiamo la fortuna di avere parecchi volontari che seguono queste attività, essi svolgono un lavoro oscuro ma preziosissimo ed a loro va il mio più sentito ringraziamento.
 I settori rappresentano quelle aree di supporto all'attività operativa, senza le quali non è possibile affrontare impegni di protezione civile.



L'Autoreparto

 Il nostro autoreparto è molto cresciuto, e rappresenta una delle principali voci di spesa, tuttavia è alla base fondamentale della nostra capacità di proiezione verso le aree di operazioni.

 E' fondamentale anche per i tanti servizi di supporto alle polizie locali della nostra provincia, ed alle sezioni A.N.C. sparse sul territorio.

 Attualmente contiamo su 32 automezzi di varia natura (dalla Panda all'autocarro pesante, molti sono a trazione integrale), 9 rimorchi leggeri, fra i quali una roulotte adibita ad ufficio mobile.

 Per la guida di questi automezzi si sono svolti già 3 corsi per autisti, al fine di specializzare e professionalizzare il lavoro di questi volontari.



 
 


La Logistica

 La logistica, è un settore importantissimo e si occupa delle attrezzature di ogni tipo dai generatori alle tende, dalle torri faro agli attrezzi manuali.

 Il settore logistico gestisce anche un magazzino a Rivoli ove viene gestita la maggior parte delle attrezzature del Nucleo.


La Safety

 La sicurezza, intesa come safety, è un altro settore di fondamentale importanza per la vita della nostra associazione.

 In base al Dlg. 81/2008 e successive modificazioni, i volontari di protezione civile (come in generale coloro che si occupano di soccorso), sono soggetti  nei limiti previsti dalla legislazione stessa, a quel tipo di normativa a differenza dei volontari che svolgono altri tipi di attività (sportiva, assistenza, etc..).


La Formazione

 E' il principale punto di forza del nostro nucleo, riteniamo che su questo piano si giochi il futuro del volontariato di protezione civile.

 Negli ultimi anni abbiamo organizzato e gestito con risorse interne il nostro piano corsi che si articola in:

  • corso sul Dlg. 81/2008, durata 4 ore;

  • corso base, durata 20 ore;

  • corso di 1° livello, durata 66 ore;

  • corsi per specialisti di vario tipo, di durata variabile;

  • corso quadri, unico in Italia;

  • piano di formazione per specialisti cinofili, la cui durata coincide con la vita operativa del cane;

  • etc....



 
 


La Telematica

 Questo settore si occupa in generale dei sistemi di comunicazione, e più precisamente:

  • gestione della nostra rete radio, sia hardware che software;

  • gestione del sito e delle apparecchiature informatiche;

  • gestione del sistema di telefonia mobile.


 Riteniamo che le comunicazioni siano alla base dell'efficienza e dell'efficacia degli interventi, siano essi di protezione civile che servizi ordinari.


 
 
 



Le sedi operative

 

 Oltre alla sede legale in via S. Valfrè 5 bis (caserma Cernaia) il Nucleo utilizza per le sue attività altri siti .

  • Sede provinciale operativa, in Torino, via Maria Ausiliatrice 46 bis/d;

  • Magazzino provinciale, in Rivoli, via Santo Stefano 87;

  • Campo macerie, in Settimo T.se, via delle Fornaci 19;

  • Campo addestramento cinofili, in Settimo T.se, via Castiglione 73;


Oltre a queste sedi principali alcuni distaccamenti hanno un punto di appoggio presso la sede della sezione A.N.C. del capoluogo del C.O.M. .



 




Il Consiglio Direttivo e la Giunta Esecutiva


 Il Consiglio Direttivo è l'organo di direzione e controllo del Nucleo, nella sua prima riunione, dopo le elezioni, elegge presidente, vicepresidente, responsabile operazioni, e nomina segretario e tesoriere su proposta del presidente, queste cinque figure costituiscono la Giunta Esecutiva.

 Con le  elezioni svolte il 24 giugno 2012, si sono rinnovati gli organi dirigenti del nucleo provinciale.

 Il C.D. è composto da 11 membri che rappresentano tutti i soci dell'intero nucleo provinciale. Si riunisce almeno 4 volte l'anno.

 Chi vi siede non può avere incarichi operativi per rispettare la regola di differenziare il controllore dal controllato.

 La giunta esecutiva è l'organo che gestisce l'attività quotidiana del nucleo, si riunisce  di media una volta al mese, o quando è necessario.



 
 
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